Durante Vinitaly c’è sempre un momento in cui il ritmo cambia. Il brusio degli stand si attenua, il bicchiere smette di essere un oggetto da esibire e torna a essere un pretesto per parlare. È in quello spazio che si colloca Drink With Love, lo speak-easy enoico che dal 12 al 14 aprile 2026 tornerà a Verona per la sua sesta edizione.
L’appuntamento è al Musical Box, a circa 300 metri dall’ingresso “Re Teodorico” della fiera. Una distanza minima sulla mappa, ma sufficiente per cambiare atmosfera: meno formalità, più tempo per ascoltare e confrontarsi.
Un’altra idea di incontro durante Vinitaly
Nato dall’iniziativa di un gruppo di produttori amici, Drink With Love si è costruito negli anni una reputazione particolare nel panorama degli eventi collaterali al Vinitaly. Non è una fiera alternativa e non prova a imitarne la struttura. Piuttosto, si propone come uno spazio complementare, dove il vino torna a essere parte di una relazione.
Qui il ritmo è volutamente diverso: meno stand, più conversazioni; meno folla, più attenzione ai dettagli. L’informalità non è una scelta estetica, ma il modo più diretto per creare un dialogo autentico tra produttori, professionisti del settore e appassionati.
Un’esperienza fuori dagli schemi
Per tre giorni il Musical Box diventa un punto di incontro informale per chi cerca un momento di pausa dal flusso continuo della fiera. Si degusta, si mangia, si ascolta musica e si parla con i produttori in un contesto che ricorda più una festa tra amici che un evento professionale.
Ogni calice ha una storia, ogni produttore un volto. È un modo diverso di vivere il vino, dove il tempo torna a essere una risorsa e non un limite.
I produttori di Drink With Love 2026
La selezione di quest’anno attraversa l’Italia da nord a sud, con una breve incursione oltreconfine. Il filo conduttore resta lo stesso: aziende che lavorano con precisione, identità e una forte impronta artigianale.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno:
- Agricola Foradori (Trentino), riferimento della viticoltura alpina e biodinamica
- Arteteke (Basilicata – Vulture), cooperativa sociale che unisce territorio e comunità
- Cerminara (Calabria – Cirò), interpreti di una Cirò autentica e mediterranea
- Le Formiche (Toscana – Maremma), vini salini e vibranti che raccontano vento e mare
- Fratelli Rosso (Piemonte), progetto giovane radicato nelle colline saluzzesi
- Roberto Garbarino (Piemonte), visione personale e coerente del territorio
- Valfaccenda (Piemonte), sensibilità contemporanea e artigianato vivo
- Kabaj (Slovenia), libertà espressiva nel Collio sloveno
- La Collina del Tesoro (Romagna), identità romagnola e concretezza agricola
- Mongarda (Veneto – Valdobbiadene), bollicine di precisione e carattere
- Monti della Moma (Lazio – Castelli Romani), una lettura fresca e dinamica dei Castelli
- Stefano Zoli (Marche), viticoltura appenninica essenziale
- Steiger-Kalena (Molise), realtà emergente da seguire con attenzione
- Tenuta La Novella (Toscana – Chianti Classico), classicità territoriale che dialoga con il presente
A questi si aggiunge Sfuso Buono, selezione di vini artigianali proposti in formato bag-in-box, pensata per valorizzare una cultura del bere quotidiano fatta bene.

Musica, riviste e cultura del vino
Accanto ai produttori, Drink With Love 2026 ospiterà anche il magazine cartaceo Bromio, rivista indipendente che indaga vino, simboli e territori periferici con uno sguardo fuori dalle narrazioni convenzionali.
La colonna sonora dell’evento sarà curata da DJ Margiotta, figura storica della scena musicale piemontese, con una selezione pensata per accompagnare l’atmosfera senza sovrastarla.
Un filo che continua anche fuori da Verona
Drink With Love ha anche questo effetto collaterale virtuoso: gli incontri non finiscono quando si svuotano i bicchieri. Alcune conversazioni iniziate tra i tavoli del Musical Box continuano altrove, prendendo forme inattese.
È il caso di Agricola Foradori e Fratelli Rosso, due realtà presenti a Drink With Love che negli ultimi mesi sono entrate anche nel racconto di Abbinamenti Improbabili, il podcast dedicato al vino e alle sue connessioni culturali.
L’incontro con Theo Zierock e quello con Gabriele Rosso sono nati proprio da lì: da una degustazione informale, da uno scambio di idee, da quel tempo più lento che l’evento riesce a creare. Due voci molto diverse tra loro — una radicata nella montagna trentina, l’altra nelle colline saluzzesi — ma accomunate da una stessa attenzione al territorio e alla responsabilità del fare vino.
È forse questo uno degli aspetti più interessanti di Drink With Love: non solo mettere insieme produttori e professionisti del settore, ma generare conversazioni che continuano nel tempo, trasformandosi in racconti, collaborazioni e nuovi punti di vista sul vino.