
Il Sauvignon con il gatto in etichetta: Cabert presenta Spicy Cat, quando l’autoironia esalta un progetto serio
Un’etichetta con un micio disegnato sopra può sembrare, sulla carta, un’operazione di marketing come tante. Parlando con Margherita de Eccher, che l’ha voluta e creata, la prospettiva cambia: non è la storia di un vino vestito da gadget, ma di una cantina che usa un progetto satellite per utilizzare una grammatica diversa rispetto al brand storico. Cabert ha appena imbottigliato il primo vino di Spicy Cat, una linea che, a regime, conterà quattro etichette: un Sauvignon Blanc, un Pinot Grigio, un Prosecco e un Pinot Nero. Ogni bottiglia porta l’illustrazione di un gatto diverso, e ogni gatto è reale: appartiene a chi in azienda ha voluto questo progetto, o a qualcuno del suo giro di












