Questo è un racconto su un Sangiovese umbro che sfugge alle definizioni, proprio come chi lo produce: due persone, due storie diverse, unite da un progetto nato quasi per caso, senza troppe etichette – né sul vino, né su loro stessi.
Nessuna pagina social, qualche riferimento sui cataloghi di distribuzione, la Vigneria di Morleschio va sicuramente controcorrente rispetto alle ultime tendenze di mercato, se non come tipologia di vino, sicuramente come impostazione a livello di comunicazione.
Dove nasce il progetto: un incontro tra esigenze e opportunità
Le vigne de la Vigneria di Morleschio si trovano, tra Perugia e Umbertide, più precisamente nella zona chiamata Casa del Diavolo: «Lo scorso anno questo progetto è nato un po’ per esigenza”, racconta Luca Belatti. “Io in cantina mia non avevo uva, avevo vasche vuote. Lui invece aveva uva, ma non la cantina. Quindi abbiamo iniziato a fare questo progetto di studio con un unico protagonista, il Sangiovese».
Nel 2023 hanno visto la luce un bianco e un rosso, mentre il progetto si è ampliato l’anno successivo con un rosato: tre vini con un’unica filosofia: vini giovani, freschi, di pronta beva.
Un’idea che si riflette chiaramente nei principi dichiarati a margine del nostro incontro a San Giovanni Valdarno: «Il nostro è un vino da merenda… un vino da bere in compagnia. Deve essere un accompagnamento alla convivialità, deve essere nel flusso del discorso».

Vigneria di Morleschio: un Sangiovese declinato in tre colori
‘Giocare’ con gli autoctoni è sicuramente una scelta vincente in questo momento storico, in cui il cambiamento climatico detta ritmo ed impone soluzioni e in questo caso il Sangiovese si presta come protagonista perfetto per un viaggio nelle sfumature e nelle potenzialità di un vitigno che sa sempre come affascinare.
Sangiovese Bianco – Intrigante
- Vinificazione diretta in vasca, con travasi.
- Un vino che punta alla leggerezza e alla freschezza.
- Il bianco ha un approccio naturale ma non “integralista”:
Sangiovese Rosato – il classico che sta bene su tutto
- Ottenuto con salasso.
- Colore molto scarico e beva scorrevole:
Sangiovese Rosso – da bere nel bosco
- Fermentazione a freddo per 4 giorni sulle bucce, a temperatura controllata di 13 °C.
- Successivo svinamento e fine fermentazione sempre a 13 °C.
«Una nostra interpretazione del Sangiovese per essere un vino di pronta beva, simpatico, divertente. Anche il tannino è molto assente, molto delicato».
Il futuro
Per il prossimo anno si pensa già a una nuova sfida, ovvero produrre un vino di soli 6 gradi, senza dealcolazione: «Voglio dimostrare che è possibile fare senza dover spendere un miliardo e mezzo di energia elettrica e 8 litri di acqua… questa è la sfida, dobbiamo provarci! Forse 6 gradi sarà un problema.. ride… ma magari ad 8 ci arriviamo…»
Un progetto fatto di storie personali
La forza di Vigneria di Morleschio è anche la storia dei due protagonisti, che si raccontano con grande spontaneità: «Lui è veneto, di Scorzè, enologo, io sono di Massa invece, ero architetto, mentre oggi faccio altro, ovvero il vino, per scelta e per amore.»
Il socio veneto, Giulio Scattolin, è legato alla zona perché il padre si è innamorato dell’Umbria ed ha avviato negli anni passati un’attività agricola che oggi è portata avanti proprio da Giulio, non senza qualche confronto familiare: «Litigando col padre ogni giorno… ma quello fa parte del folklore!»
Attualmente il progetto dispone di:
- 1 ettaro di Sangiovese
- 1 ettaro in quota: 0,5 ha di Chardonnay + 0,5 ha di Grechetto
In un contesto come quello del Sangiovese Festival questo piccolo progetto umbro si è distinto per autenticità e per spirito giocoso. Un Sangiovese “da merenda”, dichiaratamente fatto per il piacere della compagnia e della convivialità, che non rinuncia però alla precisione tecnica e alla ricerca del giusto equilibrio.