Il nuovo episodio del podcast “Abbinamenti Improbabili e altre storie di vino” racconta il campione altoatesino attraverso tre vini e tre territori
C’è una parola che nel racconto sportivo moderno sembra quasi scomparsa: normalità.
Forse perché la associamo alla mediocrità, o perché siamo abituati a pensare che il talento debba sempre fare rumore. Eppure, Jannik Sinner sta dimostrando che la vera grandezza può avere un tono sommesso, preciso, concentrato.
Da questa intuizione nasce il nuovo episodio del podcast “Abbinamenti Improbabili e altre storie di vino”, ideato e condotto da Valentina Clemente e Christian Palazzi, con ospite Marco Mazzoni, autore del libro “Sinner. Una straordinaria normalità”.
Un dialogo inedito tra tennis, vino e filosofia del gesto, dove tre vini diventano le tappe simboliche della crescita del campione azzurro: la nascita, la maturità e la consacrazione.
Sinner attraverso il vino: dalla Piana Rotaliana a Vienna, fino alle colline saluzzesi
Il viaggio parte dal Trentino, culla del Teroldego Foradori, un vino che unisce rigore e creatività come le prime partite giocate da Sinner, quando la disciplina contava più del talento.
Prosegue in Austria, con il Pinot Nero “The Butcher” della cantina Schwarz Weine — un vino di ritmo e misura, proprio come il torneo di Vienna 2023, vittoria chiave nella carriera di Jannik.
Si chiude in Piemonte, con il Quagliano “Sottosopra” dei Fratelli Rosso, un vino che nasce da un vitigno fragile e dimenticato, ma capace di sorprendere per equilibrio e autenticità: la stessa forza silenziosa che Sinner ha portato fino al numero 1 del mondo.



Marco Mazzoni: “La costanza è la forma più alta di talento”
Nel dialogo con Valentina Clemente, Mazzoni racconta un atleta che ha saputo rimanere sé stesso anche nel momento del successo.
«Jannik Sinner rappresenta un nuovo modo di intendere la vittoria — spiega l’autore — non come dominio o spettacolo, ma come esercizio costante di equilibrio e consapevolezza».
Una filosofia che si riflette nei vini scelti per l’episodio, dove il gesto tecnico lascia spazio all’essenza: vini sinceri, mai costruiti, che raccontano il territorio prima di tutto.
Sinner, il parallelo con il vino: equilibrio, ritmo, concentrazione
«Nel vino, come nel tennis, non conta solo la forza — spiega Christian Palazzi — ma la precisione, il ritmo e la capacità di tenere la mente ferma».
Così, ogni calice diventa una metafora: il Foradori come la formazione, Schwarz come la maturità tattica, e il Quagliano come la vittoria serena, quella che arriva senza gridare.
Un percorso di autenticità e misura, dove la normalità non è un limite ma una conquista.
Ascolta l’episodio
Il nuovo episodio di Abbinamenti Improbabili e altre storie di vino è disponibile su Spotify e su tutte le principali piattaforme di ascolto.
Un racconto che va oltre le polemiche, che unisce sport e vino in un discorso più profondo — fatto di gesti, silenzi e coerenza.
Riferimenti e crediti
- Podcast: Abbinamenti Improbabili e altre storie di vino
- Conduzione: Valentina Clemente, Christian Palazzi
- Ospite: Marco Mazzoni, autore di “Sinner. Una straordinaria normalità”
- Vini protagonisti:
- Foradori – Teroldego Vigneti delle Dolomiti IGT (Trentino)
- Schwarz Weine – The Butcher Pinot Nero (Austria)
- Fratelli Rosso – Sottosopra Quagliano (Piemonte)